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Settembre è il vero Capodanno finanziario: perché è il momento migliore per riorganizzare il tuo patrimonio

Tempo di lettura: circa 4 minuti

Una domanda di attualità

Quando pensiamo ad un nuovo inizio, ci viene spontaneo immaginare il 1° gennaio. Nuovo anno, nuovi obiettivi, nuovi propositi. Eppure, se ci pensiamo bene, è settembre il mese in cui la maggior parte delle persone riparte davvero.

Le ferie sono finite, le scuole riaprono, il lavoro riprende a pieno ritmo e le agende tornano a riempirsi di impegni. È il momento in cui si ricomincia a programmare i mesi successivi, a fare ordine e a guardare avanti. Se hai un budget da raggiungere, il 31 dicembre si sta avvicinando!

Ma c’è una domanda che pochi si pongono:

Se a settembre riorganizziamo il lavoro, la famiglia e gli impegni, perché non dovremmo fare lo stesso con il nostro patrimonio?

La gestione del denaro, proprio come quella della salute o della propria attività professionale, ha bisogno di essere rivista periodicamente. Aspettare la fine dell’anno, o intervenire solo quando nasce un problema, significa perdere opportunità preziose.

Perché è importante?

Il patrimonio non è qualcosa di statico. Cambia continuamente, proprio come cambia la nostra vita.

Nel corso di un anno possono cambiare i mercati finanziari, i tassi di interesse, l’inflazione, la normativa fiscale e previdenziale, ma cambiano anche le nostre esigenze personali: nasce un figlio, un altro inizia l’università, si acquista una casa, si avvicina la pensione, cresce il bisogno di proteggere meglio la propria famiglia oppure è arrivato il momento di passare la gestione della propria attività ai figli…

Per questo motivo, una strategia costruita qualche anno fa potrebbe non essere più la scelta migliore per le risorse che hai a disposizione.

Settembre rappresenta il momento ideale per fermarsi e fare il punto della situazione, quando c’è ancora tempo per intervenire e non trovarsi all’ultimo senza un piano. Non significa rivoluzionare tutto, ma verificare se la direzione è ancora quella giusta.

La pianificazione finanziaria, infatti, non consiste nel prevedere il futuro. Consiste nell’essere preparati ad affrontarlo al meglio.

Gli errori più comuni

Uno degli errori più frequenti è pensare che basti controllare il rendimento degli investimenti.

Molti risparmiatori aprono l’home banking, osservano se il portafoglio è salito o sceso e chiudono la pagina. In realtà, quella è solo una piccola parte del quadro.

Un altro errore molto diffuso è rimandare continuamente le decisioni. “Aspetto gennaio”, “Ne parleremo l’anno prossimo”. La procrastinazione è uno dei principali nemici della buona pianificazione finanziaria.

C’è, poi, chi mantiene il patrimonio identico per anni, senza mai aggiornarlo. Ma il rischio non è solo che cambino i mercati: siamo noi a cambiare. Un investimento adatto a quarant’anni potrebbe non esserlo più a sessanta. Così come una liquidità eccessiva, che qualche anno fa sembrava rassicurante, oggi potrebbe perdere valore a causa dell’inflazione.

Infine, molte persone si concentrano esclusivamente sugli investimenti e trascurano aspetti altrettanto importanti, come la propria pensione, la protezione della famiglia o l’efficienza fiscale.

Un patrimonio ben costruito è un insieme di elementi che lavorano in modo coordinato, non la semplice somma di prodotti finanziari.

Cosa fare concretamente

Il mese di settembre può diventare l’occasione per dedicare un po’ di tempo a un vero e proprio “check-up” finanziario.

Il primo passo, consiste nel rivedere i propri obiettivi. Chiedersi: Sono ancora gli stessi di un anno fa? Ho nuovi progetti? Sono cambiate le mie priorità? Ogni tua scelta finanziaria dovrebbe partire da queste domande.

Successivamente, è utile verificare se gli investimenti sono ancora coerenti con il tuo profilo di rischio e con l’orizzonte temporale. A volte non serve cambiare strategia, ma semplicemente riequilibrare il portafoglio.

Vale la pena, poi, fare un controllo sulla propria situazione previdenziale. Se manca ancora molto alla pensione, ogni anno può fare una differenza importante grazie al tempo e alla capitalizzazione. Se, invece, il pensionamento fosse più vicino, potrebbe essere il momento giusto per togliere il TFR dall’azienda.

Infine, settembre è anche un buon periodo per iniziare a ragionare sulle scelte fiscali di fine anno, evitando di arrivare a dicembre con decisioni affrettate.

Tre consigli pratici per risparmiatori e investitori

1- Fai un check-up del tuo patrimonio almeno una volta all’anno insieme al tuo consulente finanziario. Non limitarti a guardare i rendimenti: verifica con lui anche obiettivi, rischio, liquidità disponibile, previdenza e protezione della famiglia.

2- Programma oggi le decisioni di fine anno. Se stai pensando a versamenti nel fondo pensione, ottimizzazione fiscale o ribilanciamento degli investimenti, settembre è il momento ideale per iniziare a pianificarli con calma.

3- Chiediti se il tuo patrimonio rappresenta ancora la persona che sei oggi. Negli ultimi anni potrebbe essere cambiato qualcosa nella tua famiglia, nel tuo lavoro, potrebbero essere cambiati i tuoi progetti o la tua capacità di risparmio. Se la risposta è sì, probabilmente anche la tua pianificazione merita un aggiornamento.

Conclusioni

Ogni settembre milioni di persone organizzano impegni e fissano nuovi obiettivi. È un gesto semplice, quasi automatico, che rappresenta la voglia di ripartire con maggiore ordine e consapevolezza.

Forse dovremmo fare lo stesso anche con il nostro patrimonio.

Un patrimonio solido non nasce da una decisione straordinaria presa una volta nella vita. Nasce da tante piccole verifiche, da aggiustamenti periodici e dalla capacità di pianificare con metodo.

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