15 Settembre – Giornata Internazionale della Democrazia
Il 15 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Democrazia, un’occasione per riflettere sul valore della libertà e della possibilità di scegliere il proprio futuro.
Esiste, però, una forma di libertà di cui si parla molto meno e che riguarda ciascuno di noi, indipendentemente dall’età o dal patrimonio posseduto: la libertà economica.
Prova a pensarci.
Quante decisioni della tua vita dipendono, almeno in parte, dalla tua situazione finanziaria? Cambiare lavoro, anticipare la pensione, aiutare un figlio negli studi, acquistare una casa, affrontare una spesa sanitaria improvvisa o cogliere un’opportunità professionale.
La domanda allora diventa un’altra: quanto siamo davvero liberi di scegliere?
Perché è importante?
Quando si parla di patrimonio, l’immaginazione corre subito ai grandi capitali. Si pensa che la pianificazione finanziaria sia un argomento riservato esclusivamente a chi possiede milioni di euro.
In realtà, il vero obiettivo della consulenza finanziaria è molto diverso.Non consiste nel rendere tutti ricchi, ma nell’aumentare il numero delle possibilità che una persona avrà nel corso della propria vita.
Una buona pianificazione permette di affrontare gli imprevisti con maggiore serenità, di non essere costretti a prendere decisioni dettate dall’urgenza e di costruire, anno dopo anno, una maggiore autonomia.
Pensiamo a due persone con lo stesso reddito.
La prima vive giorno per giorno, senza una strategia: nessun risparmio programmato, nessuna pianificazione previdenziale, tutta la liquidità ferma sul conto corrente e ogni decisione viene presa solo quando diventa inevitabile.
La seconda, invece, insieme al suo consulente finanziario, costruisce gradualmente un fondo per gli imprevisti, investe con un orizzonte di lungo periodo, pianifica la pensione e aggiorna periodicamente la propria situazione patrimoniale.
Forse oggi conducono uno stile di vita molto simile. Tra dieci o vent’anni, però, avranno probabilmente una libertà di scelta completamente diversa.
Chi pensi che avrà la meglio di fronte ad un imprevisto o ad un cambiamento drastico di vita?
È proprio questo il vero significato della libertà economica.
Gli errori più comuni
Uno degli errori più diffusi è pensare che la libertà economica dipenda esclusivamente dal reddito.
Naturalmente guadagnare di più aiuta, ma non è sufficiente.
Nel corso della mia esperienza ho conosciuto persone con redditi elevati che vivevano costantemente in affanno e altre con disponibilità più contenute che avevano costruito un patrimonio solido grazie alla pianificazione e alla disciplina.
Un altro errore è vivere e pensare solamente nel breve periodo.
Molte decisioni vengono prese guardando esclusivamente ai prossimi mesi, senza chiedersi quale impatto avranno tra dieci o vent’anni. È una tentazione comprensibile, soprattutto in un mondo che ci abitua ad avere tutto e subito.
C’è poi chi identifica la libertà con l’assenza di vincoli. In realtà, accade spesso il contrario: è proprio attraverso un progetto, un piano di risparmio o una strategia di lungo periodo che si conquista una maggiore autonomia nel futuro e ci si può togliere anche qualche sfizio senza dover rinunciare a nulla!
Infine, molte persone confondono il patrimonio con il rendimento.
Un investimento che rende qualche punto percentuale in più non è necessariamente quello migliore, se costringe a sopportare rischi eccessivi o a vivere ogni oscillazione dei mercati con ansia.
La libertà economica non si misura solo con un numero, si misura con la tranquillità con cui affrontiamo le nostre scelte.
Cosa fare concretamente
Costruire una maggiore libertà economica non richiede gesti straordinari, ma continuità.
Il primo passo è definire i propri obiettivi. Ogni patrimonio dovrebbe avere uno scopo preciso: che sia proteggere la famiglia, integrare la pensione, acquistare un immobile, sostenere i figli o semplicemente vivere con maggiore serenità.
Successivamente, è importante verificare se gli strumenti utilizzati sono coerenti con questi obiettivi. Liquidità, investimenti, previdenza complementare e protezione del patrimonio dovrebbero lavorare insieme, come gli ingranaggi di uno stesso meccanismo.
Infine, è fondamentale ricordare che la libertà economica si costruisce nel tempo.
La pianificazione, infatti, non elimina gli imprevisti, ma permette di affrontarli con strumenti adeguati.
Tre consigli pratici per risparmiatori e investitori
1- Domandati quali scelte vorresti poter fare tra dieci anni. Andare prima in pensione? Aiutare economicamente i figli? Cambiare lavoro? Gli investimenti dovrebbero essere costruiti per sostenere questi obiettivi, non solo per inseguire i rendimenti.
2- Costruisci con il tuo consulente finanziario un portafoglio che ti dia margine di manovra. Una riserva per gli imprevisti, investimenti diversificati e una pianificazione previdenziale rappresentano le basi della libertà economica.
3- Valuta le tue decisioni non solo in termini di guadagno, ma anche di libertà. Prima di ogni scelta finanziaria chiediti: questa decisione aumenterà o ridurrà le possibilità che avrò in futuro?
Conclusioni
La Giornata Internazionale della Democrazia ci ricorda quanto sia preziosa la libertà di scegliere. Anche nella gestione del patrimonio, la libertà è uno degli obiettivi più importanti. Non significa possedere una fortuna, ma avere la possibilità di prendere decisioni senza essere costretti dalla mancanza di risorse, senza dover rinunciare ai propri progetti e senza vivere con la costante preoccupazione del domani.
Il patrimonio più prezioso non è quello che ci permette di comprare più cose, ma quello che ci permette di scegliere di più.

