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Nell’era dell’Intelligenza Artificiale, il vero problema non è trovare informazioni. È sapere quali ignorare.

28 Settembre – Giornata Internazionale dell’Accesso Universale all’Informazione

Tempo di lettura: circa 5 minuti

Una domanda di attualità

Il 28 settembre si celebra la Giornata Internazionale dell’Accesso Universale all’Informazione. Una ricorrenza che, fino a pochi anni fa, sembrava avere un significato molto preciso: garantire a tutti la possibilità di accedere alle informazioni.

Oggi, però, il problema si è quasi ribaltato.

Non viviamo più in un mondo in cui le informazioni mancano, viviamo in un mondo in cui sono ovunque.

Ogni giorno riceviamo notifiche sullo smartphone, leggiamo articoli, ascoltiamo podcast, guardiamo video, seguiamo esperti sui social e, sempre più spesso, chiediamo risposte all’Intelligenza Artificiale.

Nel giro di pochi secondi possiamo ottenere spiegazioni su qualsiasi argomento, compresi gli investimenti, la previdenza, i mercati finanziari e la fiscalità.

Ma tutto questo ci rende davvero più preparati oppure rischia di confonderci ancora di più?

Perché è importante?

Mai come oggi abbiamo avuto così tante informazioni a disposizione. Eppure, mai come oggi è diventato difficile capire quali siano realmente utili.

Pensiamo ai mercati finanziari.

Ogni giorno qualcuno prevede un crollo imminente. Il giorno dopo qualcun altro annuncia una nuova fase di crescita. C’è chi invita a comprare, chi suggerisce di vendere, chi sostiene che l’immobiliare sia l’unico investimento sicuro e chi afferma esattamente il contrario.

Nel frattempo, l’Intelligenza Artificiale è in grado di raccogliere, sintetizzare e spiegare enormi quantità di dati in pochi istanti.

È uno strumento straordinario se usato nel modo giusto, e probabilmente, cambierà il modo in cui lavoriamo e prendiamo decisioni.

Ma c’è una cosa che nessuna tecnologia può fare al posto nostro. Capire quale informazione sia davvero rilevante per la nostra situazione personale. Una risposta corretta, infatti, non è sempre la risposta giusta per noi.

La strategia migliore per un imprenditore potrebbe essere completamente diversa da quella di un pensionato. Ciò che è adatto a una famiglia con figli piccoli potrebbe non esserlo per una giovane coppia o per chi è vicino alla pensione.

Ti sei mai chiesto cosa succederebbe ai tuoi cari se tu oggi morissi?

Le informazioni sono generali. Le decisioni, invece, sono sempre personali.

Gli errori più comuni

Il primo errore è credere che più informazioni significhino automaticamente decisioni migliori.

Quando siamo sommersi da dati e opinioni, diventa più difficile scegliere. Gli psicologi chiamano questo fenomeno information overload, ovvero sovraccarico informativo e anziché sentirci più sicuri, finiamo per essere più indecisi.

Un altro errore molto diffuso è cambiare continuamente idea.Il risultato è che non si segue più un progetto, ma una sequenza di emozioni. C’è poi chi delega completamente il proprio pensiero agli algoritmi.

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento straordinario, ma resta uno strumento. Può aiutare a comprendere concetti complessi, confrontare dati o sintetizzare documenti. Non può conoscere davvero la tua famiglia, i tuoi obiettivi, il tuo rapporto con il rischio o i progetti che hai costruito negli anni.

La differenza tra informazione e consulenza è tutta qui. La prima risponde a una domanda. La seconda cerca di capire se quella domanda è davvero quella giusta.

Cosa fare concretamente

La prima regola è imparare a selezionare le fonti.

Non tutte le informazioni hanno lo stesso valore. Prima di prendere una decisione importante, è sempre utile chiedersi da dove proviene quella notizia, se è aggiornata, se presenta dati verificabili e se tiene conto del contesto.

La seconda è costruire, con il proprio consulente finanziario, una strategia prima che arrivino le emozioni.

Chi ha un piano chiaro difficilmente cambia direzione ogni volta che compare un titolo allarmistico o una previsione sensazionale.

Infine, vale la pena utilizzare l’Intelligenza Artificiale per quello che sa fare meglio: aiutare a comprendere, confrontare e approfondire. Ma quando si tratta di prendere decisioni che riguardano il patrimonio, la pensione, la famiglia o il futuro, serve qualcosa in più. Serve trasformare le informazioni in scelte consapevoli. Ed è proprio questo il valore della consulenza.

Tre consigli pratici per risparmiatori e investitori

1- Non prendere decisioni importanti sulla base di una sola notizia. Prima di modificare il tuo patrimonio, verifica sempre se quell’informazione è davvero rilevante per la tua situazione personale e per i tuoi obiettivi.

2- Sfrutta la tecnologia senza diventarne dipendente. L’Intelligenza Artificiale può aiutarti a capire meglio molti argomenti, ma non può sostituire la figur del consulente finanziario.

3- Dedica meno tempo a inseguire le notizie. I mercati cambiano ogni giorno. Gli obiettivi di vita, cambiano sì, ma molto più lentamente. Parti sempre da questi ultimi.

Conclusioni

Per la prima volta nella storia, quasi tutta la conoscenza del mondo è a pochi secondi di distanza da noi. E l’Intelligenza Artificiale renderà questo patrimonio di informazioni ancora più accessibile.

Ma allo stesso tempo, il vero valore non sarà più sapere qualcosa prima degli altri. Sarà saper distinguere ciò che conta da ciò che fa solo rumore.

Da anni chiudo i miei podcast e molti dei miei interventi con una frase che riassume perfettamente questo concetto:

“Io sono Riccardo Belletti, il consulente che ti racconta la finanza.”

Oggi aggiungerei una riflessione. La libertà non nasce soltanto dall’avere più informazioni, ma dalla capacità di comprenderle, selezionarle e trasformarle in decisioni consapevoli.

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